Le regole per l'iscrizione e tenuta degli organismi di mediazione, i criteri rigorosi per l'assegnazione degli affari rispettosi delle competenze acquisite nei periodi di formazione, i nuovi requisiti per poter svolgere la professione e l'applicazione delle indennità determinate dal regolamento: sono queste le direttrici approfondite dal dossier on line di Guida al Diritto.
Il Codice della mediazione - adeguato alle novità del decreto ministeriale 145/2011 e alle modifiche introdotte alle regole deontologiche degli avvocati in materia - rappresenta un utile strumento per i conciliatori da portare in "udienza". Nell'opera, infatti, è raccolta la parte fondamentale della normativa di settore: dalla legge delega n. 69/2009 al Dm 180/2010 nella versione rivisitata. Ma non è finita. Un attenzione particolare è rivolta anche alle altre forme di giustizia alternativa, con il commento alla disciplina che sovraintende a queste modalità di composizione delle controversie. Oggetto di attenzione, in conclusione, sono le regole utilizzate in questi ambiti particolari, tra queste normative ricordiamo il codice delle comunicazioni elettroniche, il codice al consumo, le regole degli intermediari e le delibere Agcom.