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Copertina Il nuovo Codice della Mediazione civile
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Copertina Guida al nuovo processo civile di cognizione
Guida al nuovo processo civile di cognizione
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Copertina Le prescrizioni nel diritto civile, penale e tributario
Le prescrizioni nel diritto civile, penale e tributario
di E. Sacchettini

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Diritto

Copertina Mediazione civile: guida per RC auto e condominio

Mediazione civile: guida per RC auto e condominio

2012
Diritto
AA.VV.
120
Società e Diritto
4.357 KB
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Siamo alla prova finale. Con l’arrivo il 20 marzo prossimo delle cause di responsabilità civile per danno alla persona in ambito Rc auto e delle liti condominiali la mediazione civile riuscirà nella difficile impresa di aiutare il settore civile a ridurre il pesante arretrato? E ancora l’impatto consistente di procedimenti relativi ai due settori interessati avrà contraccolpi sul fronte della nascente organizzazione degli organismi pubblici e privati operanti? Riuscirà, infine, la cultura della Adr ad affermarsi nel Bel Paese e a superare le diffidenze che fino a ora hanno pesato sull’istituto? Le risposte a queste domande ci potranno dire, tra qualche tempo, se la “strada” tentata in questi ultimi anni e valutata in parte dall’Europa ha prodotto i suoi effetti.
L’emergenza, infatti, dettata dai 5.826.440 procedimenti pendenti al 31 dicembre 2009 in primo e secondo grado, che sommati ai circa 100mila della Cassazione, fanno salire il “rosso” del settore a un “macigno” di circa 6 milioni di cause. E senza contare il fattore tempi di attesa, che sta diventando sempre più un misuratore importante dell’efficienza del sistema Paese. Solo qualche cifra per capire come il cosiddetto “debito pubblico” della giustizia italiana condiziona l’attrattività in termini di investimenti dell’Italia. Secondo i dati emersi in occasione dell’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte di cassazione una causa arriva a sentenza nei tribunali italiani in media dopo 845 giorni, ciò significa dopo 2 anni e quattro mesi. Le cose peggiorano ulteriormente nei successivi gradi, dove i tempi dei giudizi si allungano vertiginosamente: si toccano, infatti, 1.163 giorni in Corte d’appello fino a raggiungere quota 1.195 giorni in Cassazione. A fronte di questo stato dell’arte, le stime parlano di 400mila cause in arrivo in mediazione obbligatoria ai sensi del decreto legislativo 28/2010, con un apporto di 380mila giudizi in corso da parte della Rc auto e altre 20mila dalle controversie condominiali.
Tutto ciò si consuma nel momento in cui anche l’Europa marcia verso un restyling della direttiva 2008/52/Ce del 21 maggio 2008 su taluni aspetti della mediazione civile e commerciale. È tempo, dunque, di primi bilanci e di rifacimenti, in quadro di attese e contestazione - soprattutto da parte dell’Avvocatura - sull’utilità a fini deflattivi dello strumento della mediazione civile. Timori quest’ultimi - che meritano rispetto e considerazione - che nascondono una verità e una preoccupazione più grande per gli addetti ai lavori, in termini semplici che lo spostamento del “baricentro” del contenzioso dalla tutela dei diritti all’interesse nasconda una perdita per l’ordinamento giuridico sul piano dei principi fondamentali. A di là di queste questioni - certo non secondarie - l’arrivo della Rc auto e del condominio richiede per gli organismi pubblici e privati deputati al nuovo servizio una valorizzazione della professionalità tecnica dei mediatori. Non ci deve nascondere dietro un dito. L’approdo nella mediazione di Rc auto e condominio non può significare una duplicazione del normale processo, ma richiede certamente un riconoscimento delle specificità delle materie in oggetto per ottenere un accordo tra le parti più aderente ai principi.
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